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Due città siciliane nella top 100 dei grandi comuni turistici italiani

È stato realizzato un data-base di tutti i comuni d’Italia per stimare il valore aggiunto, cioè la ricchezza creata dal turismo in ogni territorio. Tra i primi 100 anche due comuni siciliani, noti per un flusso turistico ogni anno di grande rilievo e un’ampia offerta turistica.

La ricchezza dei comuni turistici questo è stato l’oggetto di studio da parte di Sociometrica, insieme all’ISTAT che fornisce un prezioso contributo alla comprensione del fenomeno turistico, società diretta e fondata da Antonio Preiti che offre ogni anno consulenza strategica fondata sulla ricerca attraverso un’ampia  gamma di strumenti che va dalla ricerca demoscopica tradizionale a strumenti particolarmente innovativi come l’intelligenza artificiale applicata all’analisi economica e sociale. È stato realizzato a tal proposito un data-base di tutti i comuni d’Italia, per stimare il valore aggiunto, cioè la ricchezza creata dal turismo in ciascuno dei comuni italiani con un approfondimento sui primi 500.

Sono stati considerati i dati relativi a 3.390 comuni, tutti quelli che l’Istat segnala come comuni “turistici”, ovvero comuni in cui è presente almeno una struttura ricettiva di qualunque tipo. In Italia i comuni nel complesso sono 8.992, perciò i comuni turistici in senso statistico rappresentano il 41,9% del totale. Dai 3.390 comuni è stata  concentrata l’attenzione sui dati dei primi 500 comuni più rappresentativi, che nel complesso rappresentano l’83% del valore aggiunto turistico nazionale.
Per ciascuno dei 500 comuni più turistici è stato calcolato il valore aggiunto attraverso le seguenti variabili: le informazioni di carattere turistico, ad esempio gli arrivi e le presenze per comune, la consistenza dell’offerta turistica, sia alberghiera che extra-alberghiera ;una stima delle presenze turistiche non ufficiali; alcune statistiche di base, come la popolazione e la tipologia turistica del comune; alcune informazioni di carattere economico pro-capite, come il numero dei contribuenti e le statistiche economiche sulle unità locali.

LEGGI ANCHE: A Cefalù uno speciale tour d’autunno in uno dei borghi più belli d’Italia

Taormina

Da quest’analisi complessa e dettagliata è emerso che Cefalù, comune sito sulla costa nord della Sicilia a poca distanza da Palermo, “terra del mito” riconosciuto non a caso tra i Borghi più belli d’Italia nel 2020, rientra nella top 100 dei grandi comuni turistici con un ranking di 54, un valore aggiunto di 270.944.112 (Euro) ovvero la considerazione del valore aggiunto di ogni singolo pernottamento turistico derivato dal conto satellite del turismo realizzato dall’Istat, suddiviso secondo le presenze turistiche e un Valore Percentuale di  0,31 secondo, l’elaborazione e le stime di Sociometrica e dati Istat 2022.
Precede Taormina di 14 posizioni con 40 di ranking , un Valore aggiunto di 315.722.196 e un Valore percentuale di 0,36. La misura del valore aggiunto è la dimostrazione di quanto ciascun comune contribuisca alla formazione della ricchezza turistica oltre che alla capacità del turismo di creare imprese, lavoro e garantire una situazione di benessere economico per  l’intera comunità.

FONTE: cefalunews

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