spot_imgspot_img
spot_imgspot_img
spot_imgspot_img

In Italia in netta ripresa il turismo culturale

Il turismo culturale è il settore per eccellenza del nostro Paese, questo si desume dal Report sul Turismo Culturale 2024 esitato da The Data Appeal Company – Gruppo Almawave.

Si tratta di uno studio incentrato sul turismo culturale italiano nel 2023 che ha analizzato le attività più popolari, la demografia dei visitatori, i punteggi di soddisfazione, le tracce digitali e tantissimi altri fattori. I risultati ottenuti mostrano che il vero protagonista in Italia è il turismo culturale.

Dallo studio è emerso che il turismo nel nostro Paese è in netta ripresa con alcune riserve, infatti il numero di contenuti online postato sui luoghi della cultura è leggermente inferiore rispetto al 2022: 21,3 milioni dell’anno appena passato, contro 21,5 milioni di quello precedente.

LEGGI ANCHE: In viaggio tra Firenze e i suoi dintorni raccontati da artisti e poeti

Questo risultato è quasi certamente dovuto al forte innalzamento dei prezzi che, come è possibile intuire, ha influenzato negativamente i soggiorni in alcuni periodi, in particolare durante la seconda metà del 2023.

Le città con i prezzi degli hotel più alti – che in generale in Italia hanno subito un aumento medio del 20% – è Venezia, dove una notte in stanza doppia costa in media 260 euro, il +20% rispetto al 2022. La  città dove la tariffa media è più bassa è invece Napoli, in cui servono 136 euro a notte per una doppia, ma sempre con un bel +25% rispetto al 2022.

Tra le varie analisi che sono state effettuate ci sono state anche quelle sulle tracce digitali pubblicate online da gennaio a dicembre 2023, relativamente a 876mila punti di interesse turistico in Italia. I dati mostrano che circa il 35,9% del totale di queste tracce proviene da viaggiatori italiani, una percentuale in netto calo rispetto al 2022. Il motivo? Molti nostri connazionali desiderano tornare all’estero dopo la pandemia.

La maggior parte delle recensioni e commenti online che arrivano sulle meraviglie culturali del nostro Paese, infatti, sono scritte principalmente da viaggiatori stranieri: Germania (7,1%), Francia (5,9%), Regno Unito (4,7%) e Spagna (4,3%), quattro Stati che valgono il 22% del totale. In netto aumento anche gli Stati Uniti (3,6%), il Brasile (2,1%) e l’Australia (1,9%).

Il Sentiment riguardo alle nostre attrazioni culturali, quindi il livello di soddisfazione e la quota di giudizi positivi, è di 92/100: un risultato che racconta che “La cultura è la vera protagonista del turismo in Italia”, si può leggere sul report, in quanto supera il valore di tutti gli altri settori turistici. Ne sono degli esempi il Sentiment su locali e ristorazione (86,16), ricettività (83,23), affitti brevi (86,16) e intrattenimento (86,46).

Ad amare più di tutti il nostro Paese sarebbero gli americani, con un Sentimenti di 85,7/100, mentre la città con il Sentiment Score delle attrazioni culturali più alto è Roma, con 93/100.

È la nostra magnifica Capitale, Roma, a dominare la classifica delle attrazioni più recensite: Colosseo al 1° posto, Pantheon al 2°, Piazza Navona al 4°, Piazza di Spagna al 6°, monumento a Vittorio Emanuele II al 10°. Segue l’altrettanto meravigliosa Venezia con 2 attrazioni: Ponte di Rialto al 3° posto e Piazza San Marco al 5°.

Ma la verità è che la Città Eterna sembrerebbe non averne per nessuno, perché da sola conta quasi il 60% di tutte le recensioni delle prime dieci attrazioni culturali più recensite. Tuttavia, il primato di attrazione culturale con Sentiment Score più alto è della magica Piazza del Duomo di Firenze: 96,5/100. Il Colosseo la segue con un punteggio di 94,5 su 100.

Sul podio delle aree archeologiche e i musei più apprezzati ci sono il Foro Romano, il Parco Archeologico di Ercolano e il Museo Cappella Sansevero. A seguire due piacevoli sorprese, il Museo dell’Automobile di Torino al quarto posto e il Museo delle Scienze di Trento in quinta posizione.

Poi ancora la classifica delle attività più praticate dai visitatori nel nostro Paese: il 44,8% visita città, borghi e paesi; il 43% si dedica al patrimonio naturale; il 27% ai siti storici e archeologici; il 17% va per mercati tipici locali; il 16,5% investe il suo tempo per scoprire il patrimonio museale; il 15% in spettacoli, manifestazioni culturali, folkloristiche o religiose; l’11% effettua tour gastronomici per degustare i nostri eccezionali prodotti tipici.

Condividi

spot_imgspot_img

Articoli correlati

Naturalis Bio Resort, una masseria luxury in Salento per un weekend di puro benessere

Un antico borgo contadino nel Salento a mezz’ora da...

Un viaggio nel passato e nel presente artistico di Firenze: la straordinaria storia del complesso de Le Murate

Immerso nella storia antica di Firenze, il complesso de...

Irlanda: 10 eventi da non perdere lungo la costa ovest da maggio a novembre

La Wild Atlantic Way festeggia la sua prima decade...

Location suggestive e attività di gruppo: il Ticino è la meta perfetta per gli eventi aziendali

Nell'era della digitalizzazione e in particolare a seguito di...