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Pasqua a Firenze: alla scoperta dei tesori nascosti della città

Da Firenze sotterranea alle meraviglie della torre più antica della città: cosa vedere di insolito nel capoluogo toscano.

Al di là dei canonici circuiti turistici che permettono di ammirare tutti i monumenti più celebri del capoluogo toscano, un modo alternativo per vivere la città è quella di andare alla scoperta delle sue origini e di pernottare al Brunelleschi Hotel. Al suo interno, infatti, è custodito un prezioso museo che riporta il visitatore indietro nel tempo, nell’antica Florentia, grazie ai reparti di epoca romana e non solo. Per il soggiorno si può approfittare delle offerte di Pasqua che includono il pranzo e la visita al museo.

Spesso si pensa di conoscere tutto su una città, invece infinite sono le sorprese inedite che si svelano agli occhi dei visitatori più attenti o curiosi. È il caso di Firenze, sempre pronta ad offrire il meglio di sé, specie con la bella stagione che regala ispirazioni di visita ancora più interessanti. Una volta conclusi i canonici circuiti turistici che permettono di scoprire tutte le meraviglie più celebri conosciute in tutto il mondo, perché non provare con location più inedite? Come i resti dell’antica Florentia, ad esempio, che si trovano sotto Palazzo Vecchio. Non in molti sanno, infatti, che le fondamenta di Palazzo Vecchio poggiano su quello che era l’antico teatro romano risalente alla fine del I sec. a.C., ovvero all’età imperiale di Firenze.

Si trattava di un grande teatro di forma semicircolare dotato di gradinate, con una capienza di oltre 10.000 spettatori, con la cavea a semicerchio rivolta verso Piazza della Signoria e la scena lungo via dei Leoni. Tra il V e VI secolo d.C. il teatro cadde in disuso e in stato di degrado e nel corso dei secoli la costruzione venne adibita ad altre funzioni, da fortificazione difensiva in cui la cavea venne utilizzata per costruire la torre di guardia, a discariche, da luoghi di sepoltura fino alle carceri, utilizzate fino al XIII secolo. Con la costruzione dell’attuale Palazzo Vecchio, nel Trecento, ogni traccia del teatro romano di Florentia venne cancellata, ma i resti dell’antica città sono giunti fino a noi e si possono ammirare grazie a speciali tour organizzati. Si distinguono le strutture radiali del teatro, a cui si sono sovrapposti, via via, i diversi strati che si sono succeduti nel corso dei secoli. Ci sono numerosi frammenti di ceramiche, lucerne, paioli e anfore, che attestano i traffici commerciali che l’antica Firenze aveva nel Mediterraneo.

I segreti nascosti della città antica si celano non solo nei sotterranei, ma anche in giro per le strade dove si possono trovare tracce lasciate dagli antichi romani. Basta solo seguire il reticolato regolare delle vie nel centro storico, che corrisponde esattamente al Castrum Romano. L’antico Foro si trovava nell’attuale Piazza della Repubblica: fu qui che, nel 59 a.C. si diede il via alla costruzione di Florentia, mentre le mura perimetrali correvano lungo le attuali via Tornabuoni, Piazza del Duomo-Cerretani, via del Proconsolo. Lo stesso Ponte Vecchio si erge dove in origine si trovava il ponte romano e anche qui sono riemersi alcuni reperti archeologici dal fondo dell’Arno. Reperti che, assieme a sublimi statue etrusco-romane, si possono ammirare al Museo archeologico di Firenze, un must per chi desidera conoscere la storia della città sin dalle sue origini.

Cosi come scegliere di soggiornare al Brunelleschi Hotel significa continuare il tuffo indietro nel tempo nella Firenze Romana. Già, perché anche questo boutique hotel, situato nel centro storico a pochi metri dal Duomo, custodisce al suo interno un museo che espone reperti archeologici rinvenuti durante gli scavi nel seminterrato ed è possibile ammirare da vicino un calidarium romano, un hammam utilizzato nell’antichità per la sauna e diversi altri frammenti di epoca romana. Meraviglie su meraviglie, quindi, se si aggiunge anche la celebre Torre della Pagliazza, la più antica costruzione ancora in piedi nel centro storico, le cui origini sono da collocare tra il VI e il VII secolo d.C. Innalzata secondi alcuni studiosi dai bizantini secondo altri dai longobardi, nel XII secolo iniziò ad essere utilizzata come prigione femminile, da qui il nome “Pagliazza” che deriva proprio dai giacigli di paglia destinati alle carcerate.

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In prossimità della torre venne costruita la chiesa di San Michele, ristrutturata intorno al 1100 in stile romanico. La storia della chiesa la vede cambiare diversi nomi fino a quando, nel corso dell’Ottocento, le sue strutture murarie vennero inglobate all’interno di un grande isolato che comprendeva anche i resti di un’altra antica chiesa, Santa Maria Nipotecosa. L’area della Pagliazza e di San Michele, divisa in tre piani, fu occupata da un modesto albergo che, con il passare degli anni, venne chiuso e gli antichi tesori in esso custoditi ben presto dimenticati. Si deve aspettare fino al 1980 per recuperare i lasciti del passato, grazie ad un’opera di restauro voluta dall’Istituto Nazionale delle Assicurazioni e dall’intuizione dell’architetto Italo Gamberini, che liberò la Torre della Pagliazza dalle sovrastrutture che la nascondevano quasi per intero, riportando anche alla luce i resti delle antiche mura longobarde. Grazie alle successive ricerche della Sovraintendenza venne recuperato anche un calidarium delle terme romane nei sotterranei degli edifici. Ecco, dunque, una vera chicca per appassionati e curiosi. Nel museo dell’hotel si possono ammirare non solo i reperti accuratamente restaurati e accompagnati da un’ampia documentazione fotografica, ma anche materiale ceramico, di epoca medievale e una pregevole collezione di pezzi rinascimentali. Da preziosa struttura ricettiva a punto di riferimento culturale, dunque, dove presente e passato si fondono in un’armonia unica che riesce a stupire, grazie anche ad offerte dedicate come quelle per il weekend di Pasqua.

Il Pacchetto di Pasqua include: due o più notti, prima colazione, benvenuto con il Prosecco e le Dolcezze dello Chef Pranzo di Pasqua il 31 marzo, l’Uovo di Cioccolato ed estrazione di un Gustoso Premio, visita al Museo Pagliazza. Prezzo in camera doppia per due notti a partire da Euro 1154,00 Valido dal 27 marzo al 2 aprile 2024

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