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Potenzialità del turismo termale, MiTur: Eccellenza strategica per destagionalizzazione

Il turismo termale e del benessere, con oltre 320 stabilimenti che posizionano l’Italia al secondo posto in Europa (Federterme, 2021), è una delle principali eccellenze dell’ecosistema turistico italiano.


Si tratta di un segmento turistico che rappresenta, inoltre, una straordinaria leva di destagionalizzazione dei flussi turistici: a confermarlo è anche il dato, rilevato dall’ufficio statistica del ministero del Turismo, sul tasso di saturazione delle strutture ricettive prenotate online nel corso dei primi cinque mesi del 2023. Il turismo termale rappresenta un segmento turistico che dopo la crisi pandemica non solo ha ripreso vigore e recuperato nel 2022 le quote di mercato del 2019 e che attrae oggi anche le giovani generazioni.

Dopo la pandemia è cresciuta la sensibilità e il desiderio di una vacanza all’insegna della salute e del benessere che ha il carattere intergenerazionale suscitando sempre più l’interesse dei giovani con un platea nuova che recentemente si è accostata a questa particolare tipologia di vacanza da parte di persone completamente nuove. Si è compreso che alle terme ci sono due possibili finalità, quella terapeutica-curativa per cui con l’acqua giusta si può curare la patologia giusta, e quello soprattutto del benessere che spinge a sposare stile e modelli di vita. Possibilmente una vacanza da condividere con amici e familiari di regola di prossimità per mete che si raggiungono senza aereo.

Il sistema termale è un sistema diffuso che in Italia conta oltre 320 centri in funzione e di questi il 90% accreditati al Servizio Sanitario Nazionale. Di questi più della metà si trova in due regioni: Veneto (28,2%) e Campania (23,8%), seguite a grande distanza da Emilia Romagna (7,1%), Toscana (6,2%), Lazio (4%) e Lombardia (3,7%). Un comparto che accoglie comunque in ambito nazionale ogni anno circa 2 milioni e 790 mila clienti e che molte proiezioni danno addirittura in poderosa crescita con una stima di raddoppiare il volume d’affari nel 2030. Da qui la grande attenzione degli operatori turistici per un segmento che ha anche la caratteristica della destagionalizzazione.

A supporto di questo segmento di mercato, il ministero del Turismo ha firmato il decreto che cofinanzia, per un importo totale di 1,5 milioni di euro, il progetto “Italcares” di Federterme, finalizzato a generare flussi organizzati di turismo sanitario, termale e del benessere. Lo ricorda il ministero del Turismo in occasione dell’intervento del ministro Daniela Santanchè al Villaggio Thermalia di Federterme-Confindustria in occasione della Bit di Milano 2024.

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