spot_imgspot_img
spot_imgspot_img
spot_imgspot_img

Valle dei Templi: il progetto Demetra valorizza turismo e la biodiversità

La Valle dei Templi manifesta le sue potenzialità non solo dal punta di vista turistico come forte attrattore, ma suscita interesse per la valenza legata alla sostenibilità ambientale e alle tematiche della biodiversità.

Il Progetto Demetra finanziato dall’assessorato regionale dell’Agricoltura rivela la sua capacità d’innovazione perché unisce la valorizzazione e la tutela dei beni culturali con la salvaguardia e la conservazione della diversità delle risorse genetiche vegetali in agricoltura. Un progetto promosso dal Parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento con l’obiettivo di curare innanzitutto l’aspetto didattico e divulgativo facendo leva sul territorio vasto occupato dall’area archeologica che ha una forte valenza ambientale, paesaggistica e agronomica.

Da sottolineare le sinergie e il rapporto di collaborazione virtuosa tra l’assessorato regionale ai Beni Culturali e quella all’Agricoltura. Significative sono le parole dell’assessore regionale del Beni culturali e dell’Identità Siciliana, Alberto Samonà a rappresentare la valenza e le potenzialità del progetto Demetra “La valorizzazione del potenziale biologico ai fini della conservazione e tutela delle risorse naturali è un modo innovativo e interessante per coniugare arte, paesaggio e territorio.

Il progetto Demetra – spiega l’assessore Samonà – oltre a mantenere le caratteristiche genetiche e la biodiversità dei luoghi, consente di ampliare l’offerta esperienziale della Valle dei Templi ai visitatori, offrendo nuove opportunità anche a studenti e ricercatori.

A rimarcare la fattiva collaborazione tra i due assessorati è l’assessore regionale all’Agricoltura Toni Scilla che sottolinea la trasversalità del progetto: “Preservare le colture autoctone è la modalità giusta per custodire cultura, tradizione, storia di un territorio e di un popolo. Tutto questo oltre ad essere un dovere nei confronti delle nuove generazioni è anche fattore di crescente interesse scientifico, enogastronomico e turistico”.

A testimonianza dell’interesse crescente degli operatori dell’agroalimentare che operano nelle prossimità dell’area archeologica occorre ricordare la Strada del vino e dei sapori della Valle dei Templi, in attesa di riconoscimento, promossa da un’associazione che riunisce 14 cantine, 6 oleifici e diverse aziende agricole e strutture ricettive in provincia di Agrigento e Caltanissetta.

Ed è proprio nel nome Valle dei Templi che risiede la vera forza della neonata Strada del Vino, considerando sia il suo potenziale attrattivo (dai 550mila visitatori nel 2012 ai 950mila registrati nel 2018) sia il forte legame con la produzione vinicola che affonda le radici fin dall’antichità.

Condividi

spot_imgspot_img

Articoli correlati

Naturalis Bio Resort, una masseria luxury in Salento per un weekend di puro benessere

Un antico borgo contadino nel Salento a mezz’ora da...

Un viaggio nel passato e nel presente artistico di Firenze: la straordinaria storia del complesso de Le Murate

Immerso nella storia antica di Firenze, il complesso de...

Irlanda: 10 eventi da non perdere lungo la costa ovest da maggio a novembre

La Wild Atlantic Way festeggia la sua prima decade...

Location suggestive e attività di gruppo: il Ticino è la meta perfetta per gli eventi aziendali

Nell'era della digitalizzazione e in particolare a seguito di...