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Viaggi “one child only”, il trend per godersi meglio le vacanze che arriva dagli USA cresce anche in Italia: l’esperto racconta i pro e i contro

Con la fine della scuola i più piccoli sono più liberi di viaggiare, ma per le famiglie con più figli è possibile far partire un solo bambino con uno dei due genitori o la famiglia deve sempre restare unita? Un trend nato dagli Stati Uniti, rivelato dalla CNBC, mostra che prendersi qualche giorno di pausa coinvolgendo un genitore e uno solo dei figli può avere i suoi lati positivi.

Un’abitudine che sta crescendo anche in Italia come dimostrato dai recenti dati di BWH Hotels Italia & Malta. “Viaggiare con un figlio alla volta può essere un ottimo modo per rafforzare il legame tra genitore e prole” spiega Vittorio Vaccaro, attore e scrittore sempre attento alle tematiche riguardanti la famiglia.

È giusto fare vacanze separate e partire con un figlio lasciando fratelli e sorelle con l’altro genitore? Un trend proveniente dall’estero mostra che questi viaggi “one child only” stanno diventando sempre più numerosi e mostrano diversi aspetti positivi che possono migliorare il rapporto tra genitore e figlio. Un recente approfondimento pubblicato dalla CNBC, infatti, racconta le esperienze di alcuni genitori che hanno deciso di passare del tempo in viaggio con uno solo dei propri figli. Il trend dagli Stati Uniti si sta sviluppando anche in Italia.

I recenti dati forniti da BWH Hotels Italia & Malta riguardanti le camere occupate in hotel mostrano come i periodi preferiti per viaggi genitore-figlio risultano essere i weekend di primavera e l’estate (in particolare a luglio). Si evidenzia anche la crescita su base annua, aprile 2024 e maggio 2024 registrano rispettivamente un aumento del +8% e del +9% rispetto agli stessi mesi del 2023. All’estero la tendenza è confermata dalla compagnia di luxury travel inglese Scott Dunn che ha certificato per il 2024 un aumento dei viaggi genitore-figlio, nella maggior parte dei casi si tratta di mamme insieme alla figlia, ma stanno crescendo anche i papà che portano in viaggio il figlio maschio.

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“Viaggiare con un figlio alla volta può essere un ottimo modo per rafforzare il legame tra genitore e prole – spiega Vittorio Vaccaro, attore e autore del libro “La cucina è il teatro della vita“, da sempre vicino ai temi che riguardano la famiglia – Gli adulti devono essere, però, attenti ad utilizzare questa strategia nel modo giusto senza rischiare di far ingelosire gli eventuali fratelli”.

Tra i fattori che hanno favorito questa tendenza c’è la possibilità di personalizzare ancora di più il viaggio modellandolo sugli interessi che genitore e figlio hanno in comune. Che si tratti di un weekend o di un periodo più lungo, questa tipologia di viaggi permette ai più piccoli di scoprire cose nuove e al tempo stesso passare dei momenti di qualità con il genitore, creando ricordi che rimarranno indelebili senza le tensioni e le distrazioni che possono, invece, manifestarsi quando si viaggia coi fratelli. Meno bagagli da trasportare, meno capricci da gestire e un’atmosfera che può sicuramente essere più rilassata.

“I vantaggi, infatti, non sono solo per i più piccoli – prosegue Vittorio Vaccaro – Anche gli adulti potranno trarre benefici da questi momenti imparando a conoscere ancora meglio il proprio figlio. Ovviamente ci sono anche alcune difficoltà, ad esempio i costi che aumentano viaggiando con un figlio alla volta. Può essere, però, sufficiente un weekend per regalare al proprio figlio un momento indimenticabile e riservando i periodi più lunghi per le vacanze con la famiglia al completo”.

Per far sì che questa esperienza sia davvero unica bisogna stare attenti a ogni dettaglio in modo che nessuno in famiglia si senta escluso e tutti abbiano la stessa attenzione.

Ecco allora i 5 consigli di Vittorio Vaccaro per organizzare un perfetto viaggio genitore-figlio:

·      Essere equi: per evitare gelosie bisogna organizzare viaggi con ciascun figlio dello stesso periodo cercando di accontentare i desideri di ognuno.

·      Pianificare il viaggio: è importante pianificare alcune attività che il bambino troverà interessanti, ma lasciare anche spazio per l’improvvisazione e per qualche sorpresa

·      Coinvolgere tutta la famiglia: anche chi non parteciperà al viaggio può dare un consiglio e una mano nell’organizzazione.

·      Studiare attività per chi resta a casa: chi non parte può comunque tenersi impegnato con attività altrettanto divertenti con l’altro genitore o con gli amici.

·      Fare attenzione ai costi: prenotare con anticipo e sfruttare eventuali offerte riservate ai bambini aiuterà a rendere il viaggio meno gravoso per il portafoglio della famiglia.

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